dovendo sostituire il lampadario della mia cucina/soggiorno e, in generale, odiando i lampadari centro volta, ho ancora una volta scelta un classico lampadario in carta di riso, quelli che all’ikea (santa!) costano pochi euri.
arrivata a casa non ero molto contenta. la carta è sbiancata, troppo bianca, e l’effetto non è il neutro che speravo. dovevo fare qualcosa.
così ieri sera, dopo aver chiesto a Silvia consigli che poi non ho seguito, sono andata al fai-da-te più vicino e ho fatto incetta di tempere e pennelli.
scartate le prime idee di decorazione (righe? effetto nuvola? simil-edera?) ho deciso di copiare la decorazione dei cuscini della mia fantastica poltrona da lettura, sempre di ikea (santa!). e così ho cominciato con un marrone grigiastro,
e poi continuato con un terra di siena e un verde salvioso. il risultato finale non è proprio il più bel lampadario che abbai visto in vita mia ma, (come ogni scarrafone) mi riempe di orgoglio e me lo tengo. tenete conto che nelle arti figurative, in generale, sono davvero pessima!
ecco a voi, quindi, il mio primo lampadanto, a luce spenta e accesa.
c’è qualcuno che raccoglie quest’idea e mette finalmente fine a quello strazio di lampadina solitaria penzolante dal soffitto o al classico “non trovo un lampadario come lo vorrei”? spesa minima, ottimi risultati possibili e grande espressione di creatività!
se usate l’idea mandatemene una foto, nè, che sono curiosa di vedere cosa può fare uno capace!

ciao Anto..sono junior…sei una grande!!!che figata di idea…è così che si fa..se nn troviamo una cosa che rispecchi compl. i nostri gusti..beh! come dico io..possiamo sempre crearcelo…si potesse fare cosi anche in amore…Eh..Eh..
cmq. continua così..la vena artistica è in ogniuno di noi..basta trovarla e alimentarla con nuovi spunti..(questo in tutti i campi Artistici e non)…con la fantasia si possono fare un sacco di cose..si rimane giovani e si raggiunge un’apertura mentale a 360° che ti fa capire cosa sono le cose realmente importati della vita..apprezzando così anche le cose e i gesti più semplici…alimentando così il nostro spirito..affinchè nn ci siano mai “deserti nelle nostre anime”…i risultati arriveranno…ti voglio strabene e mi manchi..sei una delle poche che ha creduto nelle mie capacità fin dall’inizio…questo blog è bellissimo ha un’aria “casereccia” semplice e confortante…brava anto…a presto.ciao by Junior
che sorpresa, junior…
mamma mia, mi sono commossa a trovarti qui stamattina. io ti penso spesso e mi sento tanto fiera di te, del coraggio e della determinazione che hai avuto nel seguire quello che sentivi.
ti voglio strabene anch’io. ricordati di farmi sapere se ti esibisci da qualche parte, nè.
ti abbraccio forte, tipo strizzamento del tubo di dentrificio quando è alla fine.
[...] Maggio 2008 di la Anto dopo il primo tentativo di rendere un po’ più piacevole il lampadario di carta di riso comprato per il mio soggiorno, [...]