terrore e eccitazione.
sono queste le prime due parole che mi vengono in mente quando penso a La Fura Dels Baus, compagnia teatrale spagnola di cui non sono mai riuscita a vedere uno spettacolo, per i motivi più strani. mi è capitato anche di comprare il biglietto e poi trovarmi lo spettacolo annullato per blackout. davvero.
va beh, ho deciso di riprovarci, perchè LFDB porta in Italia il suo nuovo spettacolo Imperium. io ci andrò (spero, nè) il 30 giugno a Milano. non vedo l’ora.

leggo sul sito ufficiale della Fura (e traduco in italiano):
IMPERIUM è basato sugli elementi che tradizionalmente caratterizzano il lavoro di La Fura dels Baus: uso di spazi non-convenzionali; linguaggio di scena multidisciplinare basato sulla predominanza di corpo e tecnologia; invasione dello spazio intimo dello spettatore – il pubblico diventa parte fondamentale dello show, in un ruolo simile a quello del coro nella tragedia greca; e un tema focalizzato sui conflitti tra l’individuo e il gruppo.
Il processo creativo di IMPERIUM nasce come risultato della necessità di portare in scena la protesta contro le diverse forme di imperialismo, inteso come forma di relazione tra due entità, individui o società, delle quali una soggioga all’altra o la distrugge. dialogo, ascolto e diversità sono parole vietate per l’imperialista. le differenze non sono viste come opportunità ma come minaccia, mentre i modelli di dominazione sono promossi come modalità base di relazione tra esseri umani.
IMPERIUM mette in dubbio le premesse di progresso e miglioramento umano. IMPERIUM si interroga su ciò che ci è stato detto, chi ce l’ha detto, e perchè sorrideva così tanto mentre lo faceva. Questi concetti prendono forma nel viaggio fisico, emozionale e mentale di cui lo spettatore di IMPERIUM fa esperienza.
peso, eh? e pensate che figata, per una volta non c’è nemmeno un lieto fine.
600 mq di spazio, nessuna divisione tra i 16 perfomer e le 1200 persone che compongono il pubblico. sul sito che vende i biglietti si legge un’avvertenza che dice più o meno “vestitevi male e non lamentatevi se vi roviniamo i vestiti”. poi, non so se avete presente che paurosa sono in certe circostanze. ho voglia di catarsi, certo, ma la verità è che sono praticamente terrorizzata.

ma questi sono bravi, ed espressione di pura energia. una botta di adrenalina che nemmeno le montagne russe più alte del mondo. per questo sono eccitatissima di poter essere tra quei 1200.
per ora ci vado da sola, se qualcuno si vuole unire facciamo macchinata. non mi dispiace andarci da sola, eh, solo che con chi faccio poi i commenti all’uscita? come al cinema..
Las Fura Dels Baus – Imperium – www.lafura.com www.imperiumlafura.com
ci venite con me?
[...] 1 Luglio 2008 di la Anto ieri sera sono stata allo spettacolo de La Fura Dels Baus di cui vi raccontavo qui. [...]
..bom dia!!!!!!!!!complimenti per il gusto del diverso……spettacoli cosi’ sono solo per pochi…..e l’arte…enuncia introspezioni di vita…..neumon a la spezia….sub… peccato uno spettacolo cosi’ e’ stato bloccato …io seguo las furas ormai da decenni….in varie parti del mondo…..ciao Sueno
grazie di aver lasciato un commento, è sempre molto piacevole riceverne, soprattutto da chi non si conosce.
io non credo che questi siano “spettacoli per pochi”, definendoli così non facciamo che spaventare chi magari avrebbe la curiosità ma teme chiassachecosa.. sono spettacoli, semplicemente, anche questi.
Ciao a tutti,condivido questo pensiero con voi..
qualche giorno fa nella mia città ,di solito spenta …volutamente sopita e sempre inconsapevole.. Si sono mostrati questi meravigliosi artisti..
Hanno reso anche se per pochi istanti una città di provincia martoriata da diossina, da avventate gestioni comunali ,e sopratttutto addormentata dal sonno della ragione, un teatro internazionale dove manifestare i disagi e le paure, evocandole ed esorcizzandole
Sono riusciti con creatività e ingegno a coinvolgere tanta gente che forse non li avrebbe scelti ma… è rimasta catturata dal trambusto , dalla spettacolarità , dalle proposte provocatorie, e dal funnambolismo della serata.
Sdoganizzare la cultura, renderla fruibile, poter attingere sempre da maggiori e migliori prospettive :
è questa la società auspicabile. E per qualche momento ho ritrovato le ragioni per aver scelto la mia città.
Non ci sono realtà ineluttabili… Credo che questo fosse il senso dello spettacolo .
Si nasce liberi, e poi spesso si rimane imbrigliati nei condizionamenti sociali .. Ma c’è sempre la possibilità di librarsi in aria e … sorvolare i propri mostri.
Besos
NB: Mi scuso per essere andata un po’ fuori traccia