ieri sera sono andata al concerto di Elio e le Storie Tese a Sordevolo, nell’ambito del Libra Festival. Spazio davvero bello e ben studiato, una chicca per i dintorni biellesi!!

l’inizio pessimo. ma possibile che non si possa fare a meno di far sentire i primi due brani del concerto da schifo? va bene i piccoli aggiustamenti perchè quando arriva il pubblico l’acustica cambia e blabla, ma porcamiseria, non c’era uno strumento che si sentisse decentemente e non si distingueva una parola..
finalmente al terzo pezzo avevano finito di sistemare tutto e ho cominciato a godermi la serata.
mi sono divertita un sacco!
loro bravisssssimi come sempre. ragionavo che un gruppo così è unico, per lo meno tra quelli che conosco. suonano da dio, divertono, si divertono, non si prendono tanto sul serio, e dicono anche un sacco di cose.
a parte un paio di brani un po’ deboli (tipo gargaroz e… ecco già il secondo non mi viene in mente, quindi vuol dire che.) il resto è stato veramente una goduria.
grandi classici più o meno riarrangati (mio cuggino, pippero, tapparella..), nuove meraviglie (tra tutte parco sempione. cioè, non so se avete idea di quanto siano complesse le parti ritmiche di questo brano.. e loro la suonano con la facilità con cui io canto fra martino), le strepitose verve e voce di Paola Folli (perfettamente amalgamata, sembra che sia negli Eli da mille anni. professionalità e anima) e dei musicisti della stramadonna (Faso e Mayer i miei preferiti, come sempre), piccoli siparietti da sganasciarsi (tipo Mangoni che entra sul palco vestito da peperone per dire “PAM” in TVUMDB).
io mi sono dimenata tutta sera, vergognandomi un po’ perchè i ggiovani erano abbastanza fermi e mi sentivo un po’ fuori posto.
sono abbastanza anziana, ormai, da vergognarmi, cantare a squarciagola e dimenarmi a dispetto della vergogna e avere mal di gambe il giorno dopo. che figata.
mi ci voleva proprio.
e poi in queste occasioni si incontrano persone care che non si ha occasione di vedere spesso.. Maurino, il Franco-jouer, Simone ugola d’oro, lo Steve con i suoi racconti londinesi, Demetrio, il Fulvio in piena forma, Ambra e Giulio… e ho anche ballato con il Dave!!
a fine serata ero proprio felice come una pasqua, anzi due. grazie Silvia chè mi ci hai portata!
e… forza panino!
mah… ugola d’oro…
grazie cara, ha fatto piacere anche a me trovarti al concerto, che è piaciuto anche a me, compresi i primi due brani devo dire, soprattutto quello introduttivo, quasi totalmente strumentale. Che si sia capito poco di quello che Elio ha cantato, a livello di testo, è vero, ma non solo nei primi brani. Solo che pensavo di essere io invecchiato e diventato duro d’orecchio…
ALTRO CHE UGOLA D’ORO
bacione!