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siamo dotati di una bocca e due orecchie

dovremmo sempre cercare di rispettare questa proporzione.

io non sono il mio lavoro

io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro, io non sono il mio lavoro.

 

(alcuni di noi non lo sanno mica. questo è un mantra molto utile che recito tutte le volte che qualcosa sul lavoro mi fa incazzare. lo consiglio.)

la cartolina

ieri ho trovato una cartolina ad aspettarmi sul pianerottolo. è lì che il mio gentile padrone di casa mi lascia la posta che ritira dalla cassetta.

la cartolina veniva da Maiorca, e diceva più o meno così:

ricorda!
che si può lavorare perchè i propri sogni si avverino, che il dolore concima, che si sopravvive, che siamo state insieme davvero, che ti voglio bene, che te ne vorrò sempre di più, piano piano, che avere paura va bene ma si va avanti lo stesso, che quello che si fa perchè lo si vuole davvero non può essere sbagliato.

l’ho trovata bellissima. mi sono proprio commossa.

non era firmata, ma ho riconosciuto la scrittura, è la mia…

che bel pensiero che ho avuto!

bianco e nero

nuovi dei

[fotografato fuori da un baretto ad Alassio]

maiorca - i musicisti

li ho lasciati per ultimi. potrei anche dire “ci” ho lasciati per ultimi, in un attacco di immodestia. mi salva dall’imbarazzo il fatto di non avere una foto mia mentre canto.

Sa Pobla, Maiorca. Traveling school workshop. agosto 2008.

si è fatta un sacco di musica. c’è un sacco di musica ancora da fare.

qui la pagina che “jazzin’Mallorca” ci ha dedicato.

vista la ricchezza di elementi raccolti, ho fatto una selezione e stilato una classifica dei “mai più senza” incontrati nel viaggio.

e via con la hit parade!

4° POSTO

leggermente fuori categoria, ma non potevo non pubblicare questa foto “TODO PARA EL PELO 1€”.

 

 

 

3° POSTO

“porta cono” in plastica che permette di mangiare il gelato senza fare danni al proprio abbigliamento, anche a una sbrodolona come me. testato personalmente. mai più senza!

 

 

2° POSTO

come perdersi la “terra santa collection”? disponibili olio, terra e acqua direttamente provenienti dal fiume Giordano, da Gerusalemme e da Betlemme. clickate sull’immagine per ingrandire e stupitevi. fotografato nel negozietto all’uscita del Monastero di Valdemossa. io non ci potevo credere.

 

e dico, uno penserebbe che la “Terra Santa Collection” non possa che meritare il 1° posto, no? e invece c’è qualcosa che la supera.

tattatataaaaaaaaaaa

1° POSTO

scovato e fotografato passando per strada, di fronte a un negozio di articoli per la pesca, questo è un distributore automatico di esche vive per la pesca. venghino siori, camarones a 7 € e il coreano jumbo a 3 € e 50 centesimi. ero allibita. ho quasi avuto l’impulso di metterci i soldi e liberare i camarones, così, in un momento animalista.. ah, nello stesso distributore, ci sono acqua e coca. metti che al pescatore scappa di pescare mentre il negozio è chiuso e ha anche un po’ di sete..

 

 

 

e voi? trovato qualcosa che potrebbe competere? mi piacerebbe stilare una classifica di mai più senza delle vacanze.. su, non siate timidi, mandate! mandate!

maiorca - piedi e ombre

questa è una tradizionale presenza tra le foto che scatto alle mie vacanze. i piedi e le ombre. di solito fotografo solo i miei piedi, in questo caso ci sono ospiti graditi, i piedi dei miei prof della traveling school!

maiorca - momenti

maiorca - il mare

al mare, invece, andavo quasi sempre sola.

ma c’è forse bisogno di altro quando si ha il mare davanti?

soprattutto dopo anni in cui non lo si vede in tutta la sua bellezza?

 

nulla e nessuno abbraccia come può fare il mare.

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