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Archive for the ‘amici’ Category

come grande fan della mia cara amica Nicoletta, che fa con le sue manine d’oro gli splendidi orecchini di cui vi ho già parlato qui, sono orgogliosa di presentare una sua nuova meravigliosa produzione: le collane!

se amate i monili fatti con gusto e originalità (e trovare queste due caratteristiche insieme non è banale!) o se siete semplici amanti del bello, lustratevi gli occhi su www.collane.wordpress.com

La Nico crea con le sue abili mani pezzi unici davvero molto belli, utilizzando pietre di ogni foggia e colore, metalli, e anche paste acriliche modellate personalmente.

oh, sia chiaro, questa è già prenotata, eh:

collane-nico

 

complimenti, Nico!!!

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la festina del baratto

giovedì scorso sono stata strafelice di organizzare e ospitare la prima festina del baratto.

sono state invitate una decina di donne meravigliose, che si sono presentate ognuno con un contributo per la cena (spettacolo.. e grazie alla Sara che mi ha fatto il “finto pesce”, dolcissimo ricordo della mia infanzia) e una bustata di oggetti da ricicl… ehm… barattare.

sono una grande fan del baratto libero (cioè si può barattare qualcosa anche solo con un grazie), o come si chiama in modo più moderno, “freecycle”. qualcosa che a noi non piace o non serve possa essere graditissimo per qualcun altro, e visti i tempi di crisi e la mia (non solo mia) tendenza cronica a tenere tutto che non si sa mai, il “rimettere in circolo” sia una gran bella idea.

molto e ottimo cibo, un po’ di vino, l’immancabile chinotto, e davvero un sacco di risate. grazie, ragazze, mi sono divertita un casino!

eccovi qua

 mi sento di assegnare tre premi ad altrettante partecipanti:

premio “mimo” alla Hilly con la motivazione “fare il mimo della pannocchia non è da tutti”

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premio “eleganza” alla Fede con la motivazione “sarebbe elegante anche con addosso un sacco della monnezza”

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premio “riciclo” alla Roby con la motivazione “per la quantità e varietà di oggetti barattati e la capacità di combinarli in un look senza pari”

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nota a margine: ho invitato persone che vengono da vari pezzi della mia vita e che in molti casi non si conoscevano. vederle ridere e stare insieme come se si conoscessero da sempre mi ha regalato una gran bella sensazione. grazie!

e ora mi raccomando: cominciamo a mettere da parte materiale per la prossima festina!

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compleanto

ho passato un compleanno più tranquillo del solito, principalmente perchè è saltato il programma originario causa maltempo.

però, che bello, la Simo si è inventata di portarmi a Ca’ d’Andrei (un agriturismo qui in zona) per farmi vedere le caprette che tanto mi mancano. pensiero delizioso, e, devo dire, deliziosa anche la cena: fiori di boraggine e salvia in pastella, caprino fresco, tagliatelle alle ortiche.. tutto buonissimo.
la compagnia è stata piacevolissima, e ho ricevuto anche un inaspettato paio di regali davvero centrati e inaspettati.

se volete curiosare, ecco qualche fotina.

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oh, là, mi siedo tranquilla e racconto un po’ dei miei 4 giorni in Sardegna.

come dicevo qualche post fa, sono andata a trovare Carlo.

l’ho conosciuto parecchi anni fa al circolo ARCI di Lessona, che allora era praticamente la mia seconda casa, in mezzo ad altri amici.nato in Sardegna, come tutti i sardi che conosco aveva il grande desiderio di tornare alla sua terra.
da queste parti si sente spesso dire, alle persone che sono stufe della “vita moderna” cose del tipo “quasi quasi mi licenzio, prendo un paio di mucche e vado a vivere in montagna”.
ecco, lui l’ha fatto davvero. E’ tornato in Sardegna, e dopo un annetto aveva il suo gregge di caprette.

Ogni tanto lo sentivo per telefono, mi raccontava un po’ della sua vita là, certo non facile, ma lo rendeva felice. Erano anni che promettevo di andarlo a trovare, e finalmente ho mantenuto la promessa. lui sembrava proprio contento!

Ora vive in una ex casa di minatori, praticamente un rudere, in cui ha ricostruito due stanze. niente luce, niente acqua corrente. fuori di casa i recinti per le capre e un sacco di boschi.
così, come dicevo, ho fatto del vero agriturismo.

Le giornate sono regolate dalle necessità e dai ritmi degli animali, la mattina tra le sette e le otto e mezza si mungono a mano tutte le capre, poi o si fa il formaggio o si va a vendere il latte munto al caseificio.

 

nel pomeriggio le capre vengono liberate al pascolo e guidate in modo che non si allontanino troppo. le campanelle che hanno al collo fanno in modo che sia possibile capire in quale parte delle colline stanno pascolando.
io non pensavo, le capre vengono lasciate veramente libere, e tornano da sole prima che sia ora di mungere. per me, misteri della natura.

ho provato anch’io a mungere, e devo dire che non è per niente facile.. dopo qualche goffo tentativo sono riuscita a far uscire due timidi zampilli di latte e non vi dico la soddisfazione!

 

per festeggiare? cappuccino! caffè della moka e latte con schiuma direttamente dalla fonte. il latte di capra è veramente delicato e più leggero di quello di mucca, il cappuccino era buonissimo.

le capre sono animali schivi, puliti, e timidi. sono riuscita ad avvicinarmi a loro solo il terzo giorno, non conoscendomi stavano alla larga.bello averle intorno, e quando ruminano fanno il rumore della pioggia sui tetti.

incredibili i loro occhi con la pupilla orizzontale, ne avevo già visti ma mi stupisco ogni volta.

i capretti profumano di pulito come i cuccioli di uomo.

le capre sono accompagnate da un cane pastore, mentre la casa è tenuta sotto controllo da Kaia, regina deliziosa ed elegante. beh, qui sbadiglia senza la mano davanti, ma glielo possiamo concedere.

Carlo vive a Ingurtosu, in una zona in cui la primaria fonte di reddito era il lavoro in miniera. ora le miniere sono abbandonate, e ne rimangono numerosi ruderi e poco più. da una delle ex galleria principali, soprattutto quando piove parecchio, esce un incredibile fiume rosso, come di ruggine liquida.

non ha un’aria molto rassicurante, ma il fatto che i cervi che vivono nella zona ci vadano a bere mi ha un po’ rassicurata. ho visto un sacco di cervi mentre ero là, soprattutto di sera, e ho trovato le loro impronte nel fango del fiume rosso.

seguendo il sentiero che corre lungo il fiume rosso si arriva alle dune di Piscinas e alle spiagge omonime. Peccato il tempo brutto, non mi sono nemmeno fatta un bagnetto. però che posto..

finisco con una segnalazione di idea creativa per la decorazione della casa. a confronto le mie piccole invenzioni di fai da te son niente. Quando ho visto quello che vedete nella foto qui sotto in un angolo della cucina ho chiesto a Carlo se avesse spruzzato quegli spray di Carnevale che fanno le ragnatele finte e colorate.

mavvà, mi ha spiegato, ho colorato una ragnatela vera! la ragnatela è utile per far fuori un po’ di insetti noiosi, così pareva sciocco toglierla. però era brutta da vedere, quindi… un genio!

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il Da

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 il mio amico Damiano fa delle foto bellissime, e ha un nuovo sito. qui sopra lo vedete in pieno stile vero maschio secsi: nudo coi calzini.

un giorno o l’altro vi pubblicherò un paio delle bellissime immagini con cui ha ritratto i miei duedidue. intanto potete guardarvi quelle che trovate sul web!

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