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Posts Tagged ‘Carlo’

oh, là, mi siedo tranquilla e racconto un po’ dei miei 4 giorni in Sardegna.

come dicevo qualche post fa, sono andata a trovare Carlo.

l’ho conosciuto parecchi anni fa al circolo ARCI di Lessona, che allora era praticamente la mia seconda casa, in mezzo ad altri amici.nato in Sardegna, come tutti i sardi che conosco aveva il grande desiderio di tornare alla sua terra.
da queste parti si sente spesso dire, alle persone che sono stufe della “vita moderna” cose del tipo “quasi quasi mi licenzio, prendo un paio di mucche e vado a vivere in montagna”.
ecco, lui l’ha fatto davvero. E’ tornato in Sardegna, e dopo un annetto aveva il suo gregge di caprette.

Ogni tanto lo sentivo per telefono, mi raccontava un po’ della sua vita là, certo non facile, ma lo rendeva felice. Erano anni che promettevo di andarlo a trovare, e finalmente ho mantenuto la promessa. lui sembrava proprio contento!

Ora vive in una ex casa di minatori, praticamente un rudere, in cui ha ricostruito due stanze. niente luce, niente acqua corrente. fuori di casa i recinti per le capre e un sacco di boschi.
così, come dicevo, ho fatto del vero agriturismo.

Le giornate sono regolate dalle necessità e dai ritmi degli animali, la mattina tra le sette e le otto e mezza si mungono a mano tutte le capre, poi o si fa il formaggio o si va a vendere il latte munto al caseificio.

 

nel pomeriggio le capre vengono liberate al pascolo e guidate in modo che non si allontanino troppo. le campanelle che hanno al collo fanno in modo che sia possibile capire in quale parte delle colline stanno pascolando.
io non pensavo, le capre vengono lasciate veramente libere, e tornano da sole prima che sia ora di mungere. per me, misteri della natura.

ho provato anch’io a mungere, e devo dire che non è per niente facile.. dopo qualche goffo tentativo sono riuscita a far uscire due timidi zampilli di latte e non vi dico la soddisfazione!

 

per festeggiare? cappuccino! caffè della moka e latte con schiuma direttamente dalla fonte. il latte di capra è veramente delicato e più leggero di quello di mucca, il cappuccino era buonissimo.

le capre sono animali schivi, puliti, e timidi. sono riuscita ad avvicinarmi a loro solo il terzo giorno, non conoscendomi stavano alla larga.bello averle intorno, e quando ruminano fanno il rumore della pioggia sui tetti.

incredibili i loro occhi con la pupilla orizzontale, ne avevo già visti ma mi stupisco ogni volta.

i capretti profumano di pulito come i cuccioli di uomo.

le capre sono accompagnate da un cane pastore, mentre la casa è tenuta sotto controllo da Kaia, regina deliziosa ed elegante. beh, qui sbadiglia senza la mano davanti, ma glielo possiamo concedere.

Carlo vive a Ingurtosu, in una zona in cui la primaria fonte di reddito era il lavoro in miniera. ora le miniere sono abbandonate, e ne rimangono numerosi ruderi e poco più. da una delle ex galleria principali, soprattutto quando piove parecchio, esce un incredibile fiume rosso, come di ruggine liquida.

non ha un’aria molto rassicurante, ma il fatto che i cervi che vivono nella zona ci vadano a bere mi ha un po’ rassicurata. ho visto un sacco di cervi mentre ero là, soprattutto di sera, e ho trovato le loro impronte nel fango del fiume rosso.

seguendo il sentiero che corre lungo il fiume rosso si arriva alle dune di Piscinas e alle spiagge omonime. Peccato il tempo brutto, non mi sono nemmeno fatta un bagnetto. però che posto..

finisco con una segnalazione di idea creativa per la decorazione della casa. a confronto le mie piccole invenzioni di fai da te son niente. Quando ho visto quello che vedete nella foto qui sotto in un angolo della cucina ho chiesto a Carlo se avesse spruzzato quegli spray di Carnevale che fanno le ragnatele finte e colorate.

mavvà, mi ha spiegato, ho colorato una ragnatela vera! la ragnatela è utile per far fuori un po’ di insetti noiosi, così pareva sciocco toglierla. però era brutta da vedere, quindi… un genio!

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di ritorno

sono tornata dal mio viaggio in Sardegna.

ho un sacco di cose da raccontarvi, ma pochissimo tempo, ho un po’ di lavoro arretrato. provvederò presto.

Carlo è stato un ospite (nel senso di quello che ospita) perfetto, ed è stato emozionante rivederlo dopo più di quattro anni e ritrovarlo sempre lo stesso ma più felice.

Come mi ha ripetuto più volte in questi giorni, dove vive lui “non c’è niente, ma c’è tutto”. Eh, lo so che non ci capite tanto, ma devo avere un po’ di tempo per raccontarvi la sua storia.

Intanto gli dedico queste frasi, che mi ha scritto Linda un po’ di tempo fa. Sono parole di Osho. 

Le persone originali danno sempre fastidio alla società. Non sono così facili da manipolare, rimangono se stesse. Cercheranno di vivere la propria vita non secondo uno schema, ma secondo la loro visione.

Se una persona ama la musica resterà magari un mendicante, ma continuerà a vivere la sua vita da musicista. Anche se gli fosse offerta la possibilità di diventare primo ministro, vivrà come un mendicante e insisterà a suonare la sua musica. Quella è intelligenza, perché solo quando vivi la tua vita secondo la tua luce, secondo la tua visione, secondo la tua voce interiore otterrai la beatitudine, l’appagamento.

Ecco, anche se il Carlo non è musicista, il concetto della sua vista negli ultimi anni è stato esattamente questo. Gli voglio bene, un sacco.

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