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Posts Tagged ‘concerto’

non perdete l’occasione di ascoltare ottimi musicisti e di fare del bene !

domani a Biella, al Piazzo, a Palazzo Ferrero, dalle 15 alle 18 ottima musica per tutti i gusti e una raccolta fondi per sostenere la famiglia di Thomas.

Thomas

 

Il piccolo Thomas ha 5 anni, vive a Pollone (Biella) ed è affetto da una rara forma di tumore cerebrale.
Attualmente è ricoverato al Regina Margherita di Torino e, dopo aver subito un intervento chirurgico, è ora sottoposto a chemioterapia.
I genitori si stanno spostando ogni giorno da Pollone a Torino in auto per stare vicini al piccolo e nei prossimi mesi, miglioramenti permettendo, Thomas potrebbe tornare a casa, ma i viaggi per le terapie continuerebbero…

Le offerte raccolte servono al sostentamento della famiglia per quello che concerne le spese di vitto e viaggio da e per Torino, le necessità immediate del piccolo, eventuali visite specialistiche per il futuro. Ogni opportunità è buona!

Ogni offerta, anche piccolissima, è un piccolo passo in più per dare speranza a questo angioletto.
Tutti i fondi raccolti durante l’evento verranno consegnati direttamente a mamma Giovanna e papà Gianluca.

Venite in tanti, ditelo a tutti i vostri amici.
Da soli siamo gocce nell’oceano, insieme possiamo fare TANTO!

io ci sarò.

voglio anche esprimere la mia ammirazione a Barbara e Nora e a tutti i musicisti che domani suoneranno gratuitamente per questa ottima causa.

 

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io non posso mancare, anche perchè verremo da una giornata di circle song insieme (sìsì, vado a seminare!!)
e, vi consiglio, non mancate nemmeno voi, sia per la bravura di questo artista, sia per la sublime poesia che sa esprimere, sia per il luogo che ospiterà lo spettacolo (quante occasioni avremo mai di ascoltare meraviglie guardando tutte le stelle del cielo?), sia perchè è bello darsi ogni tanto l’opportunità di ascoltare qualcosa di insolito (sempre che lo sia, per me non lo è..)
dai, ci vediamo là?

 

IL NUOVO CONCERTO DI ALBERT HERA
 14 MARZO 2009
PLANETARIO – MILANO
C.so Venezia, 57
due spettacoli
1° Set ore 19.00
2° Set ore 21.30 circa

Per informazioni telefonare a:
Cell. 340/2656741 (nicola)
Tel. 02-88463340 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 12:00)

Musicisti:
Albert Hera: Voice/Saxophone
Luca Allievi: Guitar
Pietro Ponzone: Drum/Percussion
Con “Simbiosi” Albert Hera dà origine al suo “live tour” per esprimere e far conoscere apertamente quella particolare forma di convivenza artistica che esiste tra voce e anima. In un percorso artistico dove il mentore Bobby McFerrin ha dato ad Albert Hera gli stimoli per compiere un’importante ricerca artistica e spirituale, “Simbiosi” è l’omaggio che l’artista dedica agli appassionati ascoltatori.

 

Per l’occasione Albert Hera potrà esibirsi in una situazione davvero coinvolgente come il Planetario. Un luogo dove il Pathos che sempre si vive partecipando alle performance di Albert Hera sarà accompagnato da atmosfere coreografiche indimenticabili.
Q. Pirotti

Come arrivare al Planetario
Fermata Palestro della Metropolitana, Linea 1 (seguire le indicazioni “Museo Storia Naturale”; guardando la facciata del Museo, il Planetario è poche decine di metri a destra); Tram 9, 29, 30; Passante Ferroviario Porta Venezia

Tel. 02-88463340 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 12:00)
Fax 02-88463559


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lei adora i Marta sui Tubi, da quando li ha ascoltati la prima volta, da una copia tarocca del loro primo ciddì prestato da Paolino.

tutte le volte che ascolta quel primo album si chiede come facciano due sole persone a produrre tanta energia con una chitarra e due voci.

non è stata molto fortunata con i concerti dal vivo. ci ha provato due volte ed entrambe sono state orribili, una perchè il concerto viene interrotto dopo 3 pezzi da un gestore privo di ironia, l’altra perchè problemi tecnici di audio hanno rotto sistematicamente la poesia.

ma mica ha perso le speranze, lei, e poi c’è un concerto dalle sue parti. l’ultimo album è meraviglioso e lei ha sete di quell’energia vitale e ha voglia di dimenarsi e ascoltare e sorridere.

e questa volta tutto va bene, anche se la voce per i suoi gusti andrebbe un po’ più “davanti”, ma fa niente, l’energia arriva e lei sorride, e si dimena, e poi ascolta a occhi chiusi, e poi ride e si commuove anche un po’.

sicuramente uno dei più bei concerti che lei abbia vissuto.

succedono delle cose dolci, più di una persona le si avvicina per cantare insieme o per stare un momento abbracciati o perchè chissà.

lei si sente proprio bene.

dopo “pensieri a sonagli” i Marta sui Tubi attaccano “vecchi difetti”. a metà pezzo il cantante scende dal palco a cantare in mezzo al pubblico. tutti si scostano per lasciarlo cantare in pace, con rispetto, nessuno gli vola addosso, grazie al cielo.

lei non ricorda tutto quello che è successo poi.

ricorda un braccio in camicia scura che si alza come a dirle “vieni qui”.

ricorda che si è trovata in un abbraccio tra due persone sconosciute l’una all’altra, meraviglioso e speciale e niente di più di quello che è l’abbracciare uno sconosciuto e cantare con lui. ricorda la sensazione della mano destra sulla sua schiena calda.

lei non ricorda il distacco. lei ricorda che è rimasta ad occhi chiusi per un bel po’, a sorridere pensando “meno male che non sono una quattordicenne”.

perchè se a quattordici anni uno dei tuoi musicisti preferiti al mondo scende dal palco, ti abbraccia e torna su vai fuori di testa, svieni, urli, piangi, ci ricami su chissàchestoria, e inevitabilmente ti perdi la vera magia del momento, non stai lì calma e sorridente affondata nell’energia di una persona che affonda nella tua.

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take 6

oh sì, mi sono veramente divertita.

conoscevo i take 6 da disco e di fama, ma certo ascoltare e vedere dal vivo queste 6 voci straordinarie è stato ancora più sopra le mie già alte aspettative.

non ce n’è, sono veramente straordinari, divertenti, bravissimi, stupefacenti. come ipotizzavo sono stata buona parte del concerto con la mandibola sul tavolino. gospel, vocalese, ballads, guerra di drum machine vocali, parodie di cantanti famosi, un tiro della madonna, velocità e una strepitosa preparazione tecnica, tutto stipato in un’ora e mezza di spettacolo senza tregua. strabilianti.

se proprio devo trovare un difetto, non mi hanno toccato il cuore, ecco. probabilmente perchè sono molto “show-oriented”, e forse anche perchè sono TROPPO BRAVI. tenete conto che nemmeno Bobby McFerrin mi ha emozionata, dal vivo. così mi sono fatta questa idea, che quando mi trovo davanti a qualcuno che ha una tecnica sconfinata faccio fatica a emozionarmi. vaiasapere.

a fine concerto sono usciti tutti e 6 con il loro pennarello da autografo in mano, sorridenti e disponibili. non ho potuto fare a meno di annoiarli di parole e complimenti. al basso ho detto sorridente “I think I love you” e lui ha fatto una risata che avrei voluto registrare. insomma, alla fine ho fatto una cosa che non avevo mai fatto in vita mia, chiedere una foto insieme al più simpatico. autoscatto,ovviamente.

take-6

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sìsì, proprio mentre questo post si autopubblica, io sono in un noto locale milanese, probabilmente a bocca aperta, davanti a questi 6 omaccioni

ehm, no.. non sono a uno spogliarello… sono ad ascoltare i take 6 !

poi vi dico,nè.

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beh, al jarreau viene a suonare a Torino e io non l’ho mai ascoltato dal vivo. sarebbe bene andarci, mi sono detta, ti farebbe bene ascoltare un artista del genere, per suono, musicalità, agilità, essenzialità, blablabla. sì va beh, il tour si chiama love songs o qualcosa del genere, sarà troppo romantico per i miei gusti, ma pazienza.

così mi faccio prendere il biglietto dal Paolo e concordo un passaggio da metà strada.

vado ad ascoltarlo con il cervello, quantomeno, pensavo. pazienza se non mi emoziona, sarà interessante.

e poi arrivo lì, e dopo aver imprecato contro il fonico per i primi due pezzi e mezzo (ma io non so, a fare il fonico non so nemmeno da dove si comincia, ma che si deve sentire la voce non è un concetto di base?) comincio a sentire abbastanza da farmi prendere totalmente dai suoni e ciao, son persa.

altro che ascoltare con il cervello, sono emozionatissima. quest’uomo di 68 anni ha un suono strabiliante, un gusto che adoro, ti stramazza con tre note in fila e lascia veramente a bocca aperta. io uno così non l’avevo proprio mai sentito.

ha cantato due ore di scaletta deliziosa, mi sono divertita un sacco e mi sono gustata un artista che sa davvero cosa vuol dire l’essere presente nel momento e gustarselo.

sì, va beh, come diceva qualcuno a fine concerto la band non era esattamente alla sua altezza, ma io mi chiedevo: sarà mica facile essere all’altezza di uno così?? e i suoni, sì, va beh, un po’ anni 80, però anche il fonico aveva le sue belle responsabilità.ma sapete che vi dico? chissenefrega! Debbie Davis, strepitosa corista, una presenza bellissima, Stan Stargeant al basso io ci suonerei anche voltentieri, gli altri più che dignitosi. e Al Jarreau bastava e avanzava.

alla fine del concerto non riuscivo a venir via, ero senza parole (sapete quanto sia raro, no?) e continuavo solo a dire “non so cosa dire..non ho parole”. non potevo proprio venir via, ma il Paolo mi aspettava all’uscita.. così ho trovato il modo, sono tornata verso il palco e ho urlato GRAZIE. poi stavo meglio, e ho potuto tornare a casa.

sono sicura, è il secondo concerto più emozionante della mia vita.

(il primo, un giorno ve lo racconto, nè)

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ieri sera sono andata al concerto di Elio e le Storie Tese a Sordevolo, nell’ambito del Libra Festival. Spazio davvero bello e ben studiato, una chicca per i dintorni biellesi!!

l’inizio pessimo. ma possibile che non si possa fare a meno di far sentire i primi due brani del concerto da schifo? va bene i piccoli aggiustamenti perchè quando arriva il pubblico l’acustica cambia e blabla, ma porcamiseria, non c’era uno strumento che si sentisse decentemente e non si distingueva una parola..
finalmente al terzo pezzo avevano finito di sistemare tutto e ho cominciato a godermi la serata.

mi sono divertita un sacco!

loro bravisssssimi come sempre. ragionavo che un gruppo così è unico, per lo meno tra quelli che conosco. suonano da dio, divertono, si divertono, non si prendono tanto sul serio, e dicono anche un sacco di cose.
a parte un paio di brani un po’ deboli (tipo gargaroz e… ecco già il secondo non mi viene in mente, quindi vuol dire che.) il resto è stato veramente una goduria.

grandi classici più o meno riarrangati (mio cuggino, pippero, tapparella..), nuove meraviglie (tra tutte parco sempione. cioè, non so se avete idea di quanto siano complesse le parti ritmiche di questo brano.. e  loro la suonano con la facilità con cui io canto fra martino), le strepitose verve e voce di Paola Folli (perfettamente amalgamata, sembra che sia negli Eli da mille anni. professionalità e anima) e dei musicisti della stramadonna (Faso e Mayer i miei preferiti, come sempre), piccoli siparietti da sganasciarsi (tipo Mangoni che entra sul palco vestito da peperone per dire “PAM” in TVUMDB).
io mi sono dimenata tutta sera, vergognandomi un po’ perchè i ggiovani erano abbastanza fermi e mi sentivo un po’ fuori posto.
sono abbastanza anziana, ormai, da vergognarmi, cantare a squarciagola e dimenarmi a dispetto della vergogna e avere mal di gambe il giorno dopo. che figata.

mi ci voleva proprio.
e poi in queste occasioni si incontrano persone care che non si ha occasione di vedere spesso.. Maurino, il Franco-jouer, Simone ugola d’oro, lo Steve con i suoi racconti londinesi, Demetrio, il Fulvio in piena forma, Ambra e Giulio… e ho anche ballato con il Dave!!
a fine serata ero proprio felice come una pasqua, anzi due. grazie Silvia chè mi ci hai portata!

e… forza panino!

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