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Posts Tagged ‘danzaterapia’

danzaterapausa

la settimana scorsa si è tenuto l’ultimo incontro di danzaterapia, è finito l'”anno scolastico”.

è stato bello, e anche un po’ faticoso. ma si sono mai viste cose belle che non siano anche un po’ faticose?

mi mancheranno i miei compagni di classe, i loro sorrisi e la loro vicinanza..

ma adesso vediamo di sederci tutti insieme una sera davanti a una bella pizza!

ah! per chi fosse interessato il 14 giugno c’è una giornata intera dedicata a questa bellissima attività, a Biella. qui la locandina. io non ci sarò, perchè ho uno spettacolo. ah, non ve l’avevo detto?

beh, rimedierò presto.

 

 

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danzevoluzione

Il mio post sulla danza terapia ha incuriosito molte persone, e ho capito che i preconcetti che avevo sono più comuni di quanto pensassi.

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Per questo motivo e per rispondere a un po’ delle domande che mi sono state poste, pubblico quest’intervista fatta a Irene Arparo, una persona che si occupa appunto di condurre incontri di danzaterapia.

Cominciamo con la domanda più elementare, ma essenziale: cos’è la danzaterapia?

“La danzaterapia è un metodo che si inquadra nel più ampio arco delle artiterapie, che comprende tra le altre la musicoterapia e la drammaterapia. Tutte queste sono accomunate da un unico denominatore, quello dell’utilizzo dell’arte ad ampio raggio per condurre la terapia: parola che in questo campo è da intendere nell’accezione più ampia del termine, che è quella del cambiamento, del miglioramento del benessere, di evoluzione. Molte persone hanno paura dell’utilizzo della parola terapia accanto alla parola danza o alla parola musica”.

Nel senso che credono che “serva” avere una qualche malattia per avvicinarsi alla danzaterapia?

“Si, molte volte quando si propone ad una persona di sperimentare la danzaterapia o la musicoterapia, questa ti risponde: ‘ma io non sono malato’. In realtà non è assolutamente necessario (per usare un eufemismo) soffrire di una patologia particolare. Il presupposto da cui bisogna partire che tutti quanti abbiamo bisogno di sperimentare quanti più linguaggi possibile ed anche e soprattutto i linguaggi non verbali per procedere e per conoscere se stessi nel modo più ampio, più profondo e vero possibile”.

La danzaterapia è quindi molto legata alla fisicità?

“Si, la danzaterapia, a differenza delle altre artiterapie, ha la prerogativa di usare il corpo come strumento: il corpo è il contenitore che ci permette il viaggio, l’avventura in questa terra, è la verità di tutto quello che siamo, perché tutte le nostre esperienze, dalla nascita alla fine, rimangono nelle tracce della nostra pelle e dunque tutte le nostre emozioni, i nostri vissuti, le nostre eperienze sono nel nostro corpo. Riuscire a lavorare col proprio corpo, a conoscerlo profondamente, e arrivare a sviluppare un proprio stile di movimento, che è quello autentico, originale, che parla di noi, significa conoscerci e poterci relazionare agli altri e a tutto ciò che ci circonda con un’arma in  più e anche con una sicurezza in più”.

Io personalmente trovo quasi disarmante questo assoluto mettersi in gioco anche con il proprio corpo. Non è una cosa che fa paura a chi è incuriosito è vuole avvicinarsi alla danzaterapia?

“Si, sicuramente. Ma la danzaterapia rispetta i tempi di ciascuno: un conduttore non  ti dirà mai fai questo o fai quello e non forzerà mai le persone che decidono di intraprendere questo percorso”.

Ma è un percorso consigliabile anche a chi non è propriamente “portato” per la danza?

Certo, attraverso il percorso di danzaterapia si raggiunge una bellezza del movimento che è assolutamente inusuale perché percorre sentieri sconosciuti che non sono quelli standardizzati, comuni ad esempio alla danza tradizionale.”

 [le parole in grassetto sono evidenziate da me]

grazie Silvia B!!

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