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Posts Tagged ‘milano’

io non posso mancare, anche perchè verremo da una giornata di circle song insieme (sìsì, vado a seminare!!)
e, vi consiglio, non mancate nemmeno voi, sia per la bravura di questo artista, sia per la sublime poesia che sa esprimere, sia per il luogo che ospiterà lo spettacolo (quante occasioni avremo mai di ascoltare meraviglie guardando tutte le stelle del cielo?), sia perchè è bello darsi ogni tanto l’opportunità di ascoltare qualcosa di insolito (sempre che lo sia, per me non lo è..)
dai, ci vediamo là?

 

IL NUOVO CONCERTO DI ALBERT HERA
 14 MARZO 2009
PLANETARIO – MILANO
C.so Venezia, 57
due spettacoli
1° Set ore 19.00
2° Set ore 21.30 circa

Per informazioni telefonare a:
Cell. 340/2656741 (nicola)
Tel. 02-88463340 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 12:00)

Musicisti:
Albert Hera: Voice/Saxophone
Luca Allievi: Guitar
Pietro Ponzone: Drum/Percussion
Con “Simbiosi” Albert Hera dà origine al suo “live tour” per esprimere e far conoscere apertamente quella particolare forma di convivenza artistica che esiste tra voce e anima. In un percorso artistico dove il mentore Bobby McFerrin ha dato ad Albert Hera gli stimoli per compiere un’importante ricerca artistica e spirituale, “Simbiosi” è l’omaggio che l’artista dedica agli appassionati ascoltatori.

 

Per l’occasione Albert Hera potrà esibirsi in una situazione davvero coinvolgente come il Planetario. Un luogo dove il Pathos che sempre si vive partecipando alle performance di Albert Hera sarà accompagnato da atmosfere coreografiche indimenticabili.
Q. Pirotti

Come arrivare al Planetario
Fermata Palestro della Metropolitana, Linea 1 (seguire le indicazioni “Museo Storia Naturale”; guardando la facciata del Museo, il Planetario è poche decine di metri a destra); Tram 9, 29, 30; Passante Ferroviario Porta Venezia

Tel. 02-88463340 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 12:00)
Fax 02-88463559


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take 6

oh sì, mi sono veramente divertita.

conoscevo i take 6 da disco e di fama, ma certo ascoltare e vedere dal vivo queste 6 voci straordinarie è stato ancora più sopra le mie già alte aspettative.

non ce n’è, sono veramente straordinari, divertenti, bravissimi, stupefacenti. come ipotizzavo sono stata buona parte del concerto con la mandibola sul tavolino. gospel, vocalese, ballads, guerra di drum machine vocali, parodie di cantanti famosi, un tiro della madonna, velocità e una strepitosa preparazione tecnica, tutto stipato in un’ora e mezza di spettacolo senza tregua. strabilianti.

se proprio devo trovare un difetto, non mi hanno toccato il cuore, ecco. probabilmente perchè sono molto “show-oriented”, e forse anche perchè sono TROPPO BRAVI. tenete conto che nemmeno Bobby McFerrin mi ha emozionata, dal vivo. così mi sono fatta questa idea, che quando mi trovo davanti a qualcuno che ha una tecnica sconfinata faccio fatica a emozionarmi. vaiasapere.

a fine concerto sono usciti tutti e 6 con il loro pennarello da autografo in mano, sorridenti e disponibili. non ho potuto fare a meno di annoiarli di parole e complimenti. al basso ho detto sorridente “I think I love you” e lui ha fatto una risata che avrei voluto registrare. insomma, alla fine ho fatto una cosa che non avevo mai fatto in vita mia, chiedere una foto insieme al più simpatico. autoscatto,ovviamente.

take-6

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sìsì, proprio mentre questo post si autopubblica, io sono in un noto locale milanese, probabilmente a bocca aperta, davanti a questi 6 omaccioni

ehm, no.. non sono a uno spogliarello… sono ad ascoltare i take 6 !

poi vi dico,nè.

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ieri sera sono stata allo spettacolo de La Fura Dels Baus di cui vi raccontavo qui.

mi è proprio piaciuto questo spettacolo. molto coinvolgente a livello emozionale, e forse ancor più per il coinvolgimento fisico continuo che per ciò a cui si assiste.

di fatto attrici, palchetti mobili, macchine varie e tutto ciò che fa parte dello spettacolo si muove in continuazione, costringendo lo spettatore a muoversi, guardarsi alle spalle, scappare, essere in qualche modo invaso come le vittime del colonialismo rappresentate in Imperium.

inizialmente ero piuttosto spaventata. poco dopo l’inizio dello spettacolo mi sono ritrovata improvvisamente di fianco una delle attrici completamente vestita e incappucciata di nero che urlava e ho pensato mi prendesse un colpo.

e poi man mano mi sono lasciata prendere, cercavo di stare vicina all’azione invece di nascondermi e mi sono proprio gustata l’essere lì. decisamente catartico, e comunque sono proprio diventata meno fifona. mi sono addirittura gustata l’essere spintonata, trascinata dal flusso delle altre persone, spinta via al passaggio di macchine e macchinisti. alla fine mi sono presa una bella secchiata d’acqua, avevo il lato A tutto bagnato, ed è stato bello stare lì a prendersela, perchè, credetemi, ci stava proprio.

qui nella foto il Da ed io, belli come il sole, felici, sfuocati e bagnati marci, a fine spettacolo.

peccato non avere una foto decente di Sara, Stefano e Valentina, compagnia (deliziosa!) della serata, ma le tre foto che ho fatto non rendono loro assolutamente giustizia, perciò non le pubblico.

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