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Posts Tagged ‘musica e spettacoli’

signori, sono lieta di presentarvi il Ciccio, il miglior bluesman che io abbia mai ascoltato dal vivo.

 

parola, io non amo molto il blues, ma non c’è niente da fare, quando ascolto un vero bluesman, qualcuno che suona davvero il “blu” che ha dentro, non c’è gusto che tenga. sono rapita, e basta.

eccolo in un’altra foto, in una pausa, con i miei occhiali e il suo più grande fan.

 

grazie Ciccio, per aver portato la tua musica in una giornata già tanto bella.

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niente da fare.

volevo proprio comperarmelo, il cd di cui ho scritto qui, ma non c’è verso di trovarlo.

ho cercato su internet, niente.
ho chiesto al mio negozio di fiducia, niente.
ho scritto al sito del pianista, nessuna risposta.

a questo punto chiedo aiuto a voi: qualcuno può aiutarmi a trovare una copia di questo cd? un link per acquistarlo online, un amico polacco che me lo compri e me lo spedisca o una qualsiasi soluzione creativa!

non posso più ascoltare gli mp3 che ho, la qualità non è accettabile e non posso continuare ad assassinare questo contrabbasso.

ecco i dati:between-us-and-the-light.jpg
artista – Mozdzer/Danielsson/Fresco
titolo – Between Us And The Light
etichetta – Outside Music (polacca)
anno di pubbicazione – 2006

 

gatto-con-gli-stivali-2.jpg

[dicono che nessuno possa resistere agli occhioni del gatto con gli stivali ..]

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acoustrip.jpg

 

prendete un raffinato chitarrista jazz, una grintosa cantante rock, un mazzetto di arrangiamenti insoliti, una scaletta non banale e un sacco di buone idee.

shakerate con cura e versate in un bicchiere da cocktail, da sorseggiare questa sera al delizioso lume di candela del Garage, a Biella, dalle 22 in poi.

ve lo consiglio vivamente, il colorato cocktail ACOUSTRIP.

lo sapete, io sono schizzinosa e non consiglio la musica che non mi piace. andateci, se potete, e se non potete fatevi almeno un giro sulla loro pagina di myspace.

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sto giocando a carte con un’amica

in sottofondo una meraviglia di riproduzione random di musiche dal mondo, un trionfo di tantra lounge, asian underground, instanbul calling e chi più ne ha più ne ha.
sapete com’è, l’orecchio ascolta ma la mente è impegnata altrove. non è che mi piaccia tanto perdere a carte.

poi comincia un brano nuovo e l’orecchio richiama l’attenzione del resto. uh, ma che bel suono di pianoforte… uh, ma che bel contrabbasso… mi sanno di jazzisti svedesi, ho pensato. però le percussioni sono africane, anzi nordafricane. faccio un sacco di feste a quello che sto sentendo e la Nico mi disattiva il random così posso godermi tutti i brani del ciddì. mi piacciono tutti tranne uno che mi urta profondamente.
ma mica posso distrarmi, ‘sta partita si sta mettendo male.

insomma, alla fine la partita l’ho persa. un evento, la Nico ha fin fotografato l’ultima carta giocata e la mia faccia delusa.

ho-perso.jpg

però mi sono portata via il ciddì e non ho potuto fare a meno di ascoltarlo in repeat alla nausea nelle successive settimane.

ovviamente, nella mia ignoranza enciclopedica e nel rifiuto del mio cervello di memorizzare i nomi, i musici non li avevo mai sentiti nominare prima: Możdżer (piano) Danielsson (contrabbasso)[no, Danielsson l’ho già sentito] e Fresco (percussioni)

mozdzer.jpg       images.jpeg

il ciddì che ho consumato si chiama between us and the light, ora l’ho ordinato in originale.

mi piace tantissssimo.

nel frattempo ho fatto una piccola ricerca: Możdżer è polacco, Danielsson svedese e Fresco è turco-israeliano (avrà mica suonato con Noa?). insomma, sulla provenienza ci avevo quasi preso!
adesso, per favore, ribaditemi che sono una grande ignorante e ditemi subito che sono famosissimi e che verranno presto a suonare in un luogo dove sia semplice raggiungerli, perchè io li vorrei proprio ascoltare da vicino.

PS: salvo nuove istruzioni, per favore, al mio funerale fate risuonare il loro Requiem. mi sono ritrovata a pensare che è quello che vorrei, perchè contiene tante cose come una vita intera.

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sul blog di Mauro Graziani ho conosciuto S.N.O.W. (Sound Noise and Other Waves) che è “il risultato di improvvisazioni, viaggi nell’immaginario, dialoghi attraverso il suono, costruzione (elaborazione) di scenari aperti ad ogni possibile variazione, stratificazioni di idee o scarti improvvisi verso altri scenari e soluzioni.” 

sono totalmente incapace di scrivere una recensione, e quindi mi limiterò a dire che a me piace parecchio. suoni che mi lasciano libera la mente di godersi ciò che creano e muovono.

per recensioni fatte come si deve, invece, potete leggere quiqui.

cliccando poi sulla copertina del primo cd (per il momento solo virtuale, se ho capito bene) avrete la possibilità di ascoltarne le tracce in streaming:

snow_cover_little.jpeg

la traccia che ascolto più spesso è floating under ice, e la prima volta che l’ho ascoltata ho fatto il gioco di scrivere man mano le immagini che mi apparivano. è un gioco divertente, ve lo consiglio.

qui sotto ci sono le mie, se vi va potete scrivermi le vostre..

e poi si apre qualcosa
giganteschi cani pacifici mi annusano la testa
c’è erba e mare intorno
squarci di sole felice tra nuvole scure
forse i carrarmati sono ancora vicini
occhi attenti ma sono al sicuro
 
finalmente meno spigoli
ora posso volare
mentre immense balene mi nuotano intorno
 
ripescata al volo da esca non vista
sono fuori, boccheggio
guizzo, e mi rituffo
qualche secondo di morte
e poi di nuovo pace

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