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Posts Tagged ‘portogallo’

in portogallo abbiamo mangiato un sacco di pesce e crostacei, tutto molto buono anche se alcune ricette sono un po’ impegantive dal punto di vista della digestione.

ci sono molti ristoranti con pochi coperti (forse perchè quando fa caldo aggiungono tavoli all’aperto), dall’aria informale e accogliente.

ne abbiamo scelto uno dalla guida, perchè specializzato e pluripremiato per l’arroz de marisco, un classico della cucina portoghese. gestione famigliare, una ventina di coperti.

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abbiamo aspettato una mezz’ora e poi eccolo, l’arroz de marisco, una specie di zuppa di pesce con riso veramente piacevole e gustosa. e poi mi è piaciuto un sacco il fatto che dopo aver aspettato tanto ne arrivi una pentola, da proprio la sensazione che l’abbiano cucinata apposta per te.

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particolare non indifferente: pentolata + birre + antipastino di sardine e olive + caffè sono costati meno di 30 euro, in due.

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Nazaré

volevamo goderci un po’ l’oceano, così siamo andati a Nazarè. un promontorio altissimo da un lato, una striscia di sabbia rossastra che si perde nell’orizzonte dall’altro.
un paese che d’estate è saturo di gente che nemmeno Rimini, ma che a marzo è quieto e quasi disabitato.
ci siamo arrivati che stava calando il buio, e io sono entrata nella pensione Ribamar, in riva alla spiaggia, per chiedere il prezzo di una camera.
il ragazzo che mi accoglie dice che prima mi fa vedere la camera e poi mi dirà quanto costa, e quando apre la porta in fondo al corridoio del secondo piano mi cade la mandibola. dietro la porta finestra ciò che resta del tramonto e un sacco di mare.
penso “mi chiederà un sacco di soldi, e io glieli darò”. mi dice “sono 35 euro a notte, colazione inclusa”. credetemi: fino al momento di pagare ero abbastanza sicura di aver capito male. questa la vista dal nostro balconcino la mattina dopo. il solitario sulla spiaggia è Funky.

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siamo stati un bel po’ a guardarci le onde. il tempo era molto bello e l’oceano era insolitamente calmo. quando è agitato, ci hanno raccontato, le onde invadono la lunga spiaggia e lasciano sulla sabbia, nel ritirarsi, orate e branzini instupiditi, che la gente prende e si porta a casa.
niente branzini per noi, solo un paio di metri d’onda, che comunque già fanno una bella scena per una che ha passato la maggior parte delle sue estati al mare in Liguria.

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le onde fanno un rumore di tuono, e si spengono in fretta. beh, quasi tutte. ogni tanto una va un po’ più lunga e bagna le incaute turiste che si vogliono far fotografare dai propri fidanzati vicino all’acqua.

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obrigado

rieccomi, di fresco ritorno dal Portogallo, immensamente rilassata e terribilmente smarrita dal ritorno in ufficio.

non ho ancora disfatto la valigia, nè scaricato le foto dalla macchina foto, perciò dovrete pazientare un attimo per avere un resoconto.

per ora vi posso dire che: sono stata bene, il tempo è stato meraviglioso, i portoghesi mi sono piaciuti molto, ho visto delle cose molto belle e che andare in vacanza in bassa stagione è veramente un lusso pazzesco.

e che “obrigado” (grazie) è l’unica parola di portoghese che sono riuscita a imparare e pronunciare in modo comprensibile. accidenti che pronuncia difficile.. e io che volevo imparare i suoni per cantare corcovado in lingua originale..

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ormai manca meno di un mese al momento in cui mi ritroverò a Lisbona per la prima volta nella mia vita.

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sono emozionata, come sempre prima di un viaggio, anche se si tratta di un viaggio di pochi giorni.

ovviamente mi sto preparando.

prima di tutto per avere un minimo di idee sugli aspetti più operativi (che orario hanno in genere i musei, quanto costa mangiare e dormire, etc) e poi perchè non voglio tornare a casa con la spiacevole sensazione di essermi persa qualcosa che avrei proprio dovuto vedere.

mi sono comprata due guide, e in più il Fausto mi ha prestato la sua. poi vedrò se comprarne una terza. leggere più guide è come leggere un quotidiano di destra e uno di sinistra, bene o male ti fai un’idea più completa e più vicina alla realtà.

lisbona-pessoa.jpegho scelto l’immancabile lonely planet, sempre preziosa, e il libro “Lisbona. tutto quello che il turista dovrebbe vedere”  scritto nel 1925 da Fernando Pessoa.

a me piace studiare prima di partire, scegliere poche cose che non vorrò assolutamente perdermi e poi lasciare il resto un po’ al caso, a quello che capita durante il viaggio.

l’idea che mi sono fatta è che 5 giorni a Lisbona, per noi, sono troppi. e che magari ci affitteremo un’auto e andremo a vedere la costa tra Lisbona e Porto, pioggia o non pioggia. anche Sintra potrebbe essere una buona idea.

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sembra che a marzo piova sempre un sacco, ma ho prenotato l’ultimo volo diretto da Malensa disponibile come omaggio per le miglia che mi rimanevano da spendere. e a volo donato.. il lato positivo è che marzo è basssssissssima stagione e pare che tutto costi pochissimo.

e insomma: qualcuno di voi ha da darmi dei suggerimenti? qualcosa che proprio non dovrei perdermi? di solito martello di email amici e conoscenti viaggiatori (e non è detto che non lo faccia, di rinforzo) e ora ho canale in più !

dai, dai, su, non siate timidi. potete lasciare un commento o scrivermi un’email (ho aggiunto il mio indirizzo in alto a dx), segnalando anche solo un angolo scoperto per caso o un osteria sgarrupata in cui avete mangiato dell’ottimo merluzzo.

potrei addirittura sdebitarmi con un souvenir! (o:

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