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oggi mi sento così

eh, lo so, fa un po’ strano, ma a volte mi capita di sentirmi rappresentata in una foto che non entra nei canoni classici di rappresentazione di umori o emozioni. tipo oggi.

julian beevers

le immagini delle sue opere d’arte mi sono arrivate in una email, con una di quelle classiche presentazioni di power point con l’autoplay.

in effetti, cercando di lui nella rete, ho trovato scritto che la sua fama è cresciuta moltissimo ed è noto in tantissime nazioni proprio per la quantità di email con le sue immagini che hanno fatto il classico “giro del mondo”.

in effetti non si fatica a credere a una cosa del genere, basta guardare di cosa sia capace utilizzando la tecnica dell’anamorfismo.

questa consiste nel disegnare un’immagine deformata in modo che da un determinato punto di osservazione appaia “reale” e tridimensionale.anche se il cervello non ci può credere, queste tre immagini sono ottenute disegnando con i gessi su un marciapiede o un pavimento piani.

cito: “Le opere realizzate con questa tecnica stupiscono perché creano una discordanza fra la prospettiva dell’ambiente e quella apparente dell’opera che il cervello non riesce a conciliare.”

mi piacerebbe vederne una di persona. pare che Beevers si sia trasferito in Italia negli anni novanta, chissà se è ancora qui..

(segnalato dalla Debby!)

prenotato!

oh, là. finalmente mi sono decisa e ho sedato quella vocina che, nel mio cervello, ripeteva “aspetta ancora un po’, eh, così poi non troverai più posto e rimarrai a casa con il muso!”. Sarà per quello che ho scelto l’”Hostal Calma”?

le cose stanno più o meno così: quest’estate niente ferie con l’amore mio, un po’ perchè siamo stati in Portogallo a marzo e un po’ perchè lui lavora ad agosto e un po’ perchè si risparmia per fare un mega viaggio l’anno prossimo.

io ho tre settimane di ferie e a casa non ci voglio proprio stare, chè non è mica vacanza se si sta a casa. così vado a trovare la Nico a Verona (come sono contenta!!) e la Linda in Toscana (speriamo..), sto un po’ con Funky lavoratore a casa sua e con la Silvia in Liguria. qualche giorno qui qualche giorno là.

e per chiudere in bellezza, il 20 salgo su un aereo che mi porta a Maiorca, ritiro la prenotata Kia all’aeroporto di Palma e mi dirigo a nord. dal 21 al 26, nell’ambito del jazz festival di Sa Pobla, farò 6 ore di workshop al giorno con la Traveling School e poi girellerò con la mia macchina per le splendide spaggie dei dintorni.

ho prenotato una camera doppia uso singola in un’alberghetto tipicamente sgarrupato, di quelli che mi ispirano sempre, bed and breakfast con uso cucina a 400 metri dal mare, il 27 parto di lì e decido cosa fare per i due giorni che rimangono prima della partenza dell’aereo del ritorno. ecco, sarò nella baia che vedete nella foto, in quel paese alla sinistra.

invitante, no?

qualche indicazione su costi e siti internet su cui ho prenotato, magari sarà utile a qualcuno che legge passando di qua.
periodo 20-29 agosto
volo Milano Malpensa (T2) - Palma di Mallorca e ritorno 227 € con volareweb (attraverso www.volaregratis.it)
auto in affitto - Kia - 180 € per 10 giorni (attraverso www.webcarhire.com, sito australiano già utilizzato in passato)
camera doppia con bagno, prima colazione inclusa, aria condizionata, cucina comune, a Port d’Alcudia 55€ al giorno - Hostal Calma (attraverso www.tripadvisor.it e www.booking.com, siti già utilizzati in passato)

uh, mi prude la valigia!!

Anto e le storie tese

ieri sera sono andata al concerto di Elio e le Storie Tese a Sordevolo, nell’ambito del Libra Festival. Spazio davvero bello e ben studiato, una chicca per i dintorni biellesi!!

l’inizio pessimo. ma possibile che non si possa fare a meno di far sentire i primi due brani del concerto da schifo? va bene i piccoli aggiustamenti perchè quando arriva il pubblico l’acustica cambia e blabla, ma porcamiseria, non c’era uno strumento che si sentisse decentemente e non si distingueva una parola..
finalmente al terzo pezzo avevano finito di sistemare tutto e ho cominciato a godermi la serata.

mi sono divertita un sacco!

loro bravisssssimi come sempre. ragionavo che un gruppo così è unico, per lo meno tra quelli che conosco. suonano da dio, divertono, si divertono, non si prendono tanto sul serio, e dicono anche un sacco di cose.
a parte un paio di brani un po’ deboli (tipo gargaroz e… ecco già il secondo non mi viene in mente, quindi vuol dire che.) il resto è stato veramente una goduria.

grandi classici più o meno riarrangati (mio cuggino, pippero, tapparella..), nuove meraviglie (tra tutte parco sempione. cioè, non so se avete idea di quanto siano complesse le parti ritmiche di questo brano.. e  loro la suonano con la facilità con cui io canto fra martino), le strepitose verve e voce di Paola Folli (perfettamente amalgamata, sembra che sia negli Eli da mille anni. professionalità e anima) e dei musicisti della stramadonna (Faso e Mayer i miei preferiti, come sempre), piccoli siparietti da sganasciarsi (tipo Mangoni che entra sul palco vestito da peperone per dire “PAM” in TVUMDB).
io mi sono dimenata tutta sera, vergognandomi un po’ perchè i ggiovani erano abbastanza fermi e mi sentivo un po’ fuori posto.
sono abbastanza anziana, ormai, da vergognarmi, cantare a squarciagola e dimenarmi a dispetto della vergogna e avere mal di gambe il giorno dopo. che figata.

mi ci voleva proprio.
e poi in queste occasioni si incontrano persone care che non si ha occasione di vedere spesso.. Maurino, il Franco-jouer, Simone ugola d’oro, lo Steve con i suoi racconti londinesi, Demetrio, il Fulvio in piena forma, Ambra e Giulio… e ho anche ballato con il Dave!!
a fine serata ero proprio felice come una pasqua, anzi due. grazie Silvia chè mi ci hai portata!

e… forza panino!

dove trovare questo meraviglioso tavolo che ogni giocatore incallito di playstationcomputerweeeaffini come Funky dovrebbe avere?

incaricherò qualche collega giapponese di trovarmelo, per carità.

mai, mai più senza, amore mio!

se sabato sera non cantassi in quel di Villata ci andrei. i miei lugli sono sempre troppo, troppo densi.

safari, nella mia testa

ci sono armi nei supermercati
e mettono i “beep” nei vaffanculo
ci dicono continuamente che nessuno è al sicuro
ma questo lo sapevo già
e non è mai stata una buona scusa
per barricarmi dentro casa
la tele accesa e la porta chiusa

safari
dentro la mia testa
ci sono più bestie che nella foresta

la terra vista dallo spazio è una palla
azzurra e silenziosa
ma se ci vivi ti rendi conto
che è tutta un’altra cosa
niente combacia ci sono crepe
e dalle crepe passa un po’ di luce
che si espande nell’universo
prendi tutto quello che ti piace
ho” diamanti sotto ai miei piedi”
ho un oceano dentro alle vene
ognuno danza col suo demone
e ogni storia finisce bene

 

oggi ho ascoltato perbene il nuovo singolo di Jovanotti alla radio, e mi è piaciuta un sacco questa parte del testo. bello, bellissimo.

peccato il Sangiorgi nei versi seguenti.

cerchiamo casa !

per info scrivetemi, astenersi perditempo.

ieri sera, per una serie di casi un po’ fortunati e un po’ no, sono andata ad ascoltare Mike Mainieri, che suonava nel teatrino del mio paesello adottivo.

Mike Mainieri è un vibrafonista celeberrimo (lo conoscevo di nome persino io..), italo-americano ora 70enne, fondatore degli Step Ahead… sentite, nè, lo sapete che sono pessima a fare le recensioni. sapendo che Joyello mi legge, poi, la mia ansia da prestazione aumenta..

abbiate pazienza, e se volete farvi un’idea date un’occhiata qui e qui.

io sono solo capace di dirvi che il concerto mi è molto piaciuto, il quartetto tutto italiano che lo accompagnava è stato degno di lui, in particolare, devo dire, il bassista Fabio De Marc, che non conoscevo e mi è piaciuto molto per solidità e presenza.

la dolcezza di cui è stato capace ieri sera Mainieri è rara alle mie orecchie, veramente coivolgente e soffice. bellissimi i suoi “self portrait”, “the dreamings” e “lo dos lorettas”, e molto piacevoli un paio di brani del batterista Claudio Bernardinello.

alla fine del concerto lui si è messo all’uscita del teatro a vendere i suoi cd, e non ho potuto resistere a comprarne 3, di cui uno è il suo ultimo lavoro “northern ligths”, che ieri sera ho subito fatto suonare nello stereo. meraviglia, suoni della scuola svedes/norvegese, inconfondibili persino per me.

gli ho detto “thank you for your music, I’ve smiled a lot and I’ve cried a little bit..” e lui “that’s the best, when you have both. I feel lucky tonight!”. dolce come la sua musica, ma mica poteva essere altrimenti..

se stasera avete la possibilità di andare a Verbania ad ascoltarlo non perdetevelo. ore 21 al Parco Arena.

imperdibili i tovaglioli di carta con cravatta stampata, per non perdere mai l’occasione di essere impeccabili. nel caso di macchia di sugo, si cambia tovagliolo e voilà.

mai, mai più senza!

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