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la Debby mi ha fatto un vero regalo “mai più senza” ! un gigantesco, praticissimo e coloratissimo carrello per fare la spesa !

mai più senza Debby - sett 09

lo so, è una roba un po’ da nonne… ma in questa cosa secondo me le nonne (le vecchie, direbbero Joyello e il Fede) sono più intelligenti di chi si trascina tonnellate di sacchetti tagliamani.

ci vado al mercato, con dentro le mie belle buste di tessuto leggero vuote, e compro la verdura senza usare i sacchetti di plastica (che non sopporto, meno ne uso e più son contenta), metto tutto nel mio carrellotto e torno a casa senza fatica.

lo uso anche per il supermercato.. volete mettere la differenza nel caricarsi di bottiglie di birra?

W la Debby!

la forza dell’amore

[scritto il 29 settembre]

il lunedì è il giorno della chemioterapia. non sto male in modo particolare, quella che faccio è solo un supporto alla radioterapia e non ho grandi ripercussioni. solo il giorno dopo, il martedì, sono davvero avvelenata. la sensazione è generale, sia fisica di intossicazione sia di animo invelenito. nervosa, scura, intollerante, insofferente.

è una sensazione molto spiacevole, finchè è il fisico che soffre mi sembra una cosa normale, ma quando è lo spirito ad essere pesantemente influenzato non mi piace per nulla.

il martedì, così, è una giornataccia anche per Funky, che deve sopportare me che non mi sopporto da sola. gliel’ho detto, martedì scorso, che deve avere pazienza, che non lo faccio apposta a essere così insopportabile, che ne soffro anch’io.

così oggi è martedì, il giorno orribile. ma oggi sarà meno orribile degli altri, perchè stamattina quando mi sono alzata per prendere il treno delle 7 per andare in ospedale a Novara ho trovato questo foglio sul tavolo della cucina. mi ha fatto tanto commuovere. mi ha fatto tanto bene.

anche oggi

una mia Amica

Settembre 2009 GayanChettie per blog

ricevo adesso questa bellissima foto di me e Chetana, fatta durante il fine settimana a Leivi in cui si è presa tanto cura di me e ha fatto in modo che potessi frequentare il gruppo. In una situazione di salute come quella che sto vivendo senza il suo immenso aiuto non avrei mai potuto.

mi piace molto la foto, il gesto, la vicinanza che esprime.

ma la cosa che mi colpisce di più è la luce che ho io negli occhi. direste mai che è lo sguardo di una persona che si spara chemio e radioterapia da un mese? lo vedete quanta forza ed energia c’è lì dentro? beh, è anche merito della mia Amica Chetana.

grazie!

non perdete l’occasione

non perdete l’occasione di ascoltare ottimi musicisti e di fare del bene !

domani a Biella, al Piazzo, a Palazzo Ferrero, dalle 15 alle 18 ottima musica per tutti i gusti e una raccolta fondi per sostenere la famiglia di Thomas.

Thomas

 

Il piccolo Thomas ha 5 anni, vive a Pollone (Biella) ed è affetto da una rara forma di tumore cerebrale.
Attualmente è ricoverato al Regina Margherita di Torino e, dopo aver subito un intervento chirurgico, è ora sottoposto a chemioterapia.
I genitori si stanno spostando ogni giorno da Pollone a Torino in auto per stare vicini al piccolo e nei prossimi mesi, miglioramenti permettendo, Thomas potrebbe tornare a casa, ma i viaggi per le terapie continuerebbero…

Le offerte raccolte servono al sostentamento della famiglia per quello che concerne le spese di vitto e viaggio da e per Torino, le necessità immediate del piccolo, eventuali visite specialistiche per il futuro. Ogni opportunità è buona!

Ogni offerta, anche piccolissima, è un piccolo passo in più per dare speranza a questo angioletto.
Tutti i fondi raccolti durante l’evento verranno consegnati direttamente a mamma Giovanna e papà Gianluca.

Venite in tanti, ditelo a tutti i vostri amici.
Da soli siamo gocce nell’oceano, insieme possiamo fare TANTO!

io ci sarò.

voglio anche esprimere la mia ammirazione a Barbara e Nora e a tutti i musicisti che domani suoneranno gratuitamente per questa ottima causa.

 

sono una signora

[scritto martedì 29 settembre]

dopo la radioterapia di questa mattina mi sono seduta al bar dell’ospedale a mescolare il biscotto granulato che porto da casa con la camomilla che trovo qui appena fatta.
mi sono messa in un angolo, in un tavolino poco visibile, perché mi metto lì a fare i miei pasticci e un po’ mi vergogno di non fare colazione come gli altri con uno standard cappuccino e brioche.
ho sempre un po’ paura di dar fastidio, in qualche modo, di essere brutta e offensiva in qualche modo da vedere, con il mio collo ustionato, o di generare pena o di sentir sussurrare “poverina”.
che volete, ognuno si fa le sue seghe mentali.

oggi però si è avvicinato Andrea, uno dei tecnici di Radioterapia, e ha detto “signora Vigliani, le spiace se le faccio compagnia?”
Andrea è giovane, avrà 25 anni più o meno, e aveva la Gazzetta della Sport sotto il braccio e in mano caffè e brioche.
Gli ho detto “se ti va bene una compagnia silenziosa, perché oggi non riesco tanto a parlare, per me va bene, io sono presente qui anche nel silenzio”
ha risposto “per me va bene”, si è seduto e mentre io trafficavo con le mie pappe si è letto un po’ di giornale e ha mangiato, senza mostrare la necessità di intrattenermi, cosa che mi avrebbe imbarazzata. è stato semplicemente lì, e abbiamo fatto colazione insieme.

quando si è alzato gli ho detto che mi piacerebbe mi desse del tu, e lui mi ha risposto che gli dispiace, che non è che non voglia, ma che proprio non gli viene, è più forte di lui.
io gli ho detto che a me non viene di dargli del lei, e che quindi credo che ognuno avrebbe dovuto chiamare l’altro come si sentiva di chiamarlo.

lui è tornato a lavorare, e io mi sono sorpresa di pensare

“questa persona non mi stava dando del lei e della “signora” per distacco,ma perché quello che vede è una signora, nel senso più profondo e positivo della parola. una persona che non perde la dignità,che non molla il sorriso, che saluta sempre e dice sempre grazie.
per questo mi ha chiamata così”

è sconvolgente per me aver pensato una cosa del genere, e anche se dopo sono emerse tutte le voci “ma non esagerare!”, “eh, come te la tiri”, “è solo la tua immaginazione” e tutta la spazzatura che la nostra mente è capace di spargere sulle cose pulite, io l’ho pensato, e questo pensiero rimarrà come un seme pronto ad essere annaffiato altre volte.

fiorellino

oggi mi sono regalata di essere una signora.

questo fine settimana

oshoboard

mi sembra un’osservazione tutt’altro che banale.

questo fine settimana vado a pensarci un po’ su, al mio amato centro di Leivi.

nelle mie condizioni fisiche non ottimali stare in giro quasi 3 giorni sembra una follia.. ma a Leivi mi aspettano Chetana, Shant e Adjrash con una quantità di pazienza, amore e folle ospitalità che starò benissimo, come a casa.

e, lo so, lunedì sarò una persona nuova, e sarò pronta per ‘sta seconda parte di terapie che mi aspetta dietro il fine settimana.

Sono proprio contenta.

meraviglioso

per tantissimi motivi ho trovato questo filmato meraviglioso e imperdibile.

contiene tra le altre due caratteristiche che è raro e sempre sconvolgente trovare insieme: leggerezza e profondità.

so che su youtube ci sono dei riassunti, ma ho preferito la versione originale, con i sottotitoli in italiano che aiutano la comprensione senza rubare il senso “non verbale” delle frasi.

questo personaggio si chiama Randy Pausch, ed è proprio un gran figo. ecco. e questa è la sua “last lecture”.

randy

cliccate qui per vedere il video. sono impedita a farel’embed dei video su wordpress, abbiate pazienza.

poi ditemi se non vi è piaciuto..